Lunedì 16 Settembre 21.30: Aperture, Marta Viola racconta Sangue Bianco

Aperture | Il nostro tempo raccontato dai fotografi
Episodio 2: Marta Viola racconta Sangue Bianco

Lunedì 16 Settembre, Aperture torna con Marta Viola ed il suo Sangue Bianco.
L’appuntamento è per le 21.30 nella sede della Pro Loco Grosseto (Bastione Rimembranza, Piazza del Popolo n.3).

Aperture Episodio 2: Marta Viola racconta Sangue Bianco

Il tema della vicinanza del fotografo con la storia ed i soggetti è stato finora il leitmotiv della rassegna, perché è uno degli elementi che danno valore alla testimonianza fotografica.
In Sangue Bianco la distanza tra il fotografo e la storia si annulla, diventa zero, perché Marta è fotografo e protagonista: Sangue Bianco è la sua storia.

Sangue Bianco

Voci fin troppo distinte si sovrappongono senza alcuna grazia.
Sorseggiando un buon vino bianco respiro a fatica gli odori della cena.
Fumo di sigaretta, risate alcoliche, sguardi complici, racconti di anni passati.
Resto in una bolla fluttuante, lo sguardo annebbiato.
La vita sta scivolando via, nessuno se ne è accorto.

La fotografia e la scrittura sono stati i mezzi utilizzati per vivere le mie giornate dopo la diagnosi di leucemia acuta mieloide.
Inizialmente l’idea di fotografare si è imposta a causa di un disturbo visivo, tra i vari effetti della malattia c’erano anche fluorescenze e sfocature. Ho pensato di fare fotografie ogni volta che intravedevo qualcosa che mi incuriosiva, così avrei avuto modo di vederlo bene più avanti, quando sarei stata meglio.

Da subito il mezzo fotografico è stato necessario nel processo di consapevolezza e accettazione del tumore. La scrittura ha scavato in profondità e ha fatto emergere pensieri difficili da verbalizzare.
Questo lavoro è nato da un’esigenza personale di imprimere ogni momento del vissuto drammatico. Infatti non è una costruzione a posteriori della malattia, ma una narrazione delle montagne russe emotive e dei cambiamenti fisici sperimentati nei vari mesi di terapia.
Mentre lo costruivo, giorno dopo giorno, mi sono resa conto che stava prendendo corpo qualcosa che a un certo punto avrebbe potuto aver senso condividere con gli altri. Per aiutarli a comprendere, per farli entrare un po’ nel mio mondo, per riconoscere le sfumature del dolore come parte naturale della nostra esperienza.

Il progetto è diventato anche un libro edito da Seipersei, realizzato grazie alla campagna di crowdfunding sulla piattaforma Ulule dal 21 novembre al 21 dicembre 2017. Un importante contributo è stato dato anche da IED – Istituto Europeo Design di Milano.

Marta Viola

Marta Viola nasce a San Benedetto del Tronto (AP) nel 1986, si laurea in psicologia e inizia a lavorare come fotografa.
Collabora con l’associazione Anffas per progetti di inclusione sociale utilizzando il mezzo fotografico.
Documenta il dopo sisma nel centro Italia in collaborazione con l’osservatorio Lo Stato delle Cose.
Nel 2018 pubblica il suo libro Sangue bianco Ed. Seipersei in cui racconta la sua esperienza con la leucemia attraverso immagini e testo.

I suoi lavori sono stati pubblicati su diverse riviste tra cui: MIND, D-La Repubblica, Fotocrazia, Il Fotografo, PhotoVogue, Vanity Fair, Huffpost Italia, IL – Magazine Il sole 24 ore.
Espone in Italia e all’estero.

martaviola.com

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