La FotoCosa del Giorno | Il dono

FotoCose | la FotoCosa del giorno

3 marzo 1974 | Religioni ritrovate

Il 3 marzo 1974, dopo secoli di stasi, funzionari cattolici e luterani raggiungono un accordo per un’eventuale riconciliazione in una comunione.

Questo evento è eccezionale, in quanto è il primo tentativo di riconciliazione dopo secoli dalla riforma o scisma protestante, che ebbe risvolti di tipo rivoluzionario e che avrebbe cambiato per sempre la cristianità.

Al di là dei grandi grandi movimenti religiosi però, bisogna ricordare che le religioni sono vissute, in tutto il mondo, a livello personale, rimanendo profondamente legate alla ritualità che unisce umano e divino. E proprio questo aspetto è indagato da Giorgia Fiorio nel suo progetto Il Dono.

Menaka, Mali, febbraio 1998

Come si legge dal suo sito “Attraverso una ricerca di tre decadi intorno alla figura umana Fiorio interroga il confine tra realtà e apparenza nella dialettica presenza – visione.”

Dopo il suo primo lavoro di ricerca “Uomini” (1999-2000), dove andava ad indagare le comunità maschili nella società occidentale attraverso una serie di sette monografie, a partire dal 2000 Giorgia Fiorio inizia a seguire il suo progetto Il Dono.

Il progetto l’ha portata ai quattro angoli della terra, esplorando le espressioni rituali del credere nella relazione tra l’essere e il Sacro. Il libro Il Dono ha ricevuto nel 2009 l’alto patrocinio dell’UNESCO e queste qua sotto sono le sue parole e le sue foto.

Giorgia Fiorio: Il Dono

Quale forza trascina le folle di pellegrini attraverso le più alte montagne e la sterminata vastità dei deserti? Che cosa hanno in comune coloro che levano le mani al cielo e coloro che battono la fronte al suolo? Perché alcuni nudi e altri coperti sino agli occhi, altri rasati, lustri come mandorle, o invece con i capelli lunghi ravvolti alle barbe dentro immensi turbanti? Chi abita i corpi trafitti dei flagellanti, chi le membra coperte di cenere, chi c’è sotto la pelle tatuata o dipinta d’intricati disegni, chi dietro le maschere, chi dentro il velo?

L’estasi, la trance, la contemplazione, la meditazione, conducono a una percezione impronunciabile della morte, o a una realtà fisica dirompente?
Attraverso l’esperienza diretta, senza intenzioni enciclopediche, per otto anni ho seguito il cammino di un progetto fotografico, intorno a una ricerca personale: “il Dono”.

Gange, Kumb-Mela, Allahabad, India, gennaio 2001

Alle più remote origini del Credere, nei primi Testi sacri, come nella primigenia tradizione orale pagana, si svela una fitta trama di corrispondenze: rituali, gesti da sempre ripetuti, risonanze di un medesimo fremito dinanzi al mistero dell’esistenza. Sospeso sullo spazio-tempo universale, un labirinto di percorsi s’interseca nella ricerca d’unisono fra l’identità esteriore dell’individuo e il sé profondo.
La storia del Credere, parallelamente a quella del linguaggio, traccia il cammino del genere umano. Il linguaggio e la scrittura raccontano quella sociale, relativa alla conoscenza, allo scambio e al confronto tra gli umani; le Credenze segnano alle origini la storia interiore, immersa nel tessuto culturale di ogni individuo e in una personalissima percezione dell’ignoto: il Mistero, il Sacro, l’occulto, il passato ancestrale, il futuro intangibile, i cicli della Natura, gli Elementi, l’idea del Tempo, la dimensione dello Spazio e infine il senso dell’esistenza tutta, nella sua complessità.

Tempio Lim Hu Tai Su, Thailandia del sud, ottobre 2005

Impronte di tracciati diversi convergono sino a sovrapporsi sull’orma della parola dono. Attraverso multiple variabili semantiche – dono – è una delle parole più antiche del linguaggio. Nella sua qualità transitiva incarna principalmente due sensi: offrire/donare e, ricevere, persino prendere. Ma la domanda è da sempre: “che cosa” offrire/ricevere.

Tempio Jui Tui , Thailandia, ottobre 2005

La finitezza dell’esistenza fisica sembra impigliarsi intorno all’evidenza del Mistero. La vita umana ricevuta quale grazia e offerta come tributo, sacrificio, consacrazione… Queste due “visioni prime” danno origine a diverse declinazioni d’interpretazione da una civiltà all’altra lungo la scia del tempo: al fondo di tutti gli interrogativi, ineludibile, la misura corporea della condizione umana segna ogni rituale. Da codificare nel gesto, disciplinare, reprimere, mortificare, purificare, onorare, adornare, denudare, possedere, liberare, il corpo – specificamente la “carne”, in quanto materia e nel contempo la “figura”, quale rappresentazione e paradigma dell’individuo – è il “portatore” paradossale della dimensione spirituale. Il messaggero tra la vita e la morte. Forse davvero, se l’anima è ombra, il corpo è ombra dell’ombra.
Il Dono è la vita, e poiché indissolubile da essa, anche la morte. Speranza promessa di altra vita oltre la vita e ancora altre vite oltre la propria, il cerchio conchiuso della ricevuta vita–grazia che genera altra vita. Poi è subito resa.

IL DONO: soggetti della ricerca sino a oggi (feb. 2020)

2000 Etiopia: Lalibela, le celebrazioni Copte-Ortodosse del Timkat, annuale battesimo collettivo. Polonia: Cracovia, le comunità monastiche e i seminari cattolici. Filippine: Pampanga, San Pedro Cutud, i rituali della Pasqua, di purificazione e mortificazione. Haiti, Saut d’Eau e Plaine du Nord, i rituali del Vudù.

Cattedrale di San Giorgio Lalibela, Etiopia, gennaio 2000
Bacino di St. Jaques, Pianura del Nord, Haiti, luglio 2005

2001 India: la sorgente del fiume Gange, Gomukh, Garwal Himalaya; la celebrazione del pellegrinaggio annuale Sagar Mela al Delta del Gange, Sagar Island, Golfo del Bengala; Varanasi la città sacra, il culto dei morti e il Kusti, lotta sacra del culto di Hanuman; Allahabad, il Kumbh Mela, il monumentale pellegrinaggio dodecennale Hinduista.

Verso Gomukh (sorgenti del Gange), Garhwal, India, maggio 2001
Foci del Gange, Sagar Island, Golfo del Bengala, India, luglio 2001

2002 Himalaya: Tibet, il pellegrinaggio del Monte Kailash – Parikrama -, venerato dai Buddisti, Hinduisti, Jain e Bhompos e a Darchen la celebrazione del “Giorno del Budda” – Saga Dawa ; India del Nord Zanskar e Ladakh, la vita monastica nei monasteri Buddisti Mahayana del “Grande Veicolo”.

2003 Myanmar. Buddismo del “Piccolo Veicolo”, Theravada: Kiaik-hti-yo, il santuario della Roccia d’Oro; l’iniziazione dello Shin-Byu e la meditazione Padmâsana. Thailandia: – “Tempio delle Tigri” Wat Pa Luangta Bua Yannasampanno; il “Monastero del Cavallo d’Oro”, Wat Maa Tong ; il”Tempio dei Tatuaggi” Wat Bang Phra. Cambogia. Angkor Wat: il Tempio della Città e il tempio Ta Prohm.

Fiume Ayerawaddhi, Bagan, Myanmar, marzo 2003
Khaik-Hti-Yo, Santuario della Roccia d’Oro Myanmar, aprile 2003

2004 Africa e Oceania: rituali di iniziazione e propiziatori della fecondità: Sud Sudan, Kenya del Nord, Turkana; Sud Etiopia, valle del fiume Omo e Surma. Pacifico del Sud, Arcipelago di Vanuatu – il rituale del Nangol nell’isola di Pentecoste e rituali sull’isola di Ambrym.

Villaggio Rang Suk Suk Isola di Pentecoste, giugno 2004

Turchia: il rituale del Sema dei dervisci rotanti – Mevlevi.

Moschea Alaattin Cami, Konya, Turchia, luglio 2004

Giappone: il rituale Scintoista nella lotta del Sumo.

2005 Africa: la città sacra di Harar; nord dell’Etiopia: Axum. L’Abisso di Geech ; i tatuaggi sacri delle donne del Tigrai; Isola di Pasqua: I monumentali Moai e il culto dell’ “Uomo-Uccello”. Thailandia del Sud: Phuket, Festa Cinese della Purificazione Jia Chai – i partecipanti Maasong (medium) si trafiggono con chiodi e lame per ricevere lo “Spirito”.
Indonesia: la moschea Istiqlal di Jakarta, “Preghiera del Venerdì” Djhuma. Il monumentale santuario Buddista di Borobudur.

Villaggio Dimeka-Tiya, tribù Hamar, Etiopia, settembre 2004

2006 Brasile: Salvador, Bahia de todos os Santos, rituali del Candomblé, sincretismo Afro-Brasilano e il Culto degli Orixas, e le celebrazioni annuali dedicate a Yemanjà. Perù: rituali sciamanici dei Maestros Curanderos alle lagune sacre Huaringas. La celebrazione annuale, del monumentale pellegrinaggio dedicato alla montagna Lord Qoyllour Ritti, nella Cordigliera del monte Ausangate.

Huaringas, Ande, Perù, giugno 2006

Giappone: nelle montagne dello Yamagata, Haguro San, Gas San, Yuduno San – la celebrazione degli Yamabushi del rituale Tagkii Ghioõ nella tradizione Shugendo degli Scintoisti. Kyoto: Il giardino Zen – Kare Sansui – Ryoan-ji.

Santuario delle cascate di Yudono San, Yamagata, Giappone, agosto 2006
Ryoan-ji, Hojo Garden, Kyoto, Giappone, agosto 2006
Cascate Yudono San waterfall, Yamagata, Giappone, agosto 2006

2007 Israele: devozioni della tradizione Ebraica e celebrazione del Bar-Mitzvà al Muro Occidentale e rituale quotidiano dei Tefilliin. Cimitero Ebraico, Monte degli Ulivi; Il Santo Sepolcro; la “Spianata delle Moschee” – Al-Haram al-Qudsi al-Sharif (il Nobile Santuario) e il Monastero Russo Ortodosso Karen-Gorny. Meron: celebrazione della ricorrenza Ebraica del Lag Baomer presso il Santuario e il Sacro Sepolcro di Shimon Bar Yochai in Tiberiade. Deserto della Giudea presso Gerico
Giordania: la necropoli Nabatea di Petra Wady Musa
Brasile: Alto Xingù, Mato Grosso rituali sciamanici della tradizione Indio-xinguana presso il popolo dei Kuikuro: rituale dello N’dourè con danze e pitture corporali – Jenipap, Uruku e scarificazioni – Raniadouras – e celebrazione del rituale intra-tribale dei flauti sacri Taqwara – tra Kuikuro e Kalapalo.

Saut d’Eau, Haiti, luglio 2000

2008 Cina: le montagne Celesti dello Huang Shang. Spagna: la processione dei Crociferi di Lumbier per la celebrazione del Domingo de Trinidad. Uzbekistan: rituali del funerale Islamico: Qoq’om Valle del Firgana; circoncisioni, e celebrazione del Venerdì di preghiera Djhuma e le Madrasa delle città di Samarcanda e Bucara.

Russia: il monastero Ortodosso di Tikhvine e la celebrazione della ricorrenza di Sant’Antonio Dimsky con il pellegrinaggio al lago Dimskoe.

Cina: Rituale del mandala, Tong Chong, al monastero buddista di Langmusi, provincia di Sichuan/Gansu; Il venerdì di preghiera Djhuma della moschea – Dong Dasi Qingzhensi – di Tongxin nella provincia Wuzhong; la lotta Kung Fu e la pratica del Thai Chi nelle montagne Wudang, provincia di Hubei.

Non perderti neanche una FotoCosa, iscriviti al Gruppo CLAN Fotografia su Facebook oppure Segui il Canale Telegram CLAN Foto

Corso di photoshop grosseto
Laboratori fotografici a Grosseto
Corso base di fotografia di reportage grosseto
Segui Luca Deravignone:

Fotografo e videomaker

Fotografo e videomaker, dal 2012 è contributor per Getty Images per le foto di viaggio. Oltre a realizzare servizi foto e video, ha organizzato corsi di fotografia anche in collaborazione con università italiane.