La FotoCosa del Giorno | La vittoria della Polaroid

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9 Gennaio 1986 | Polaroid contro Kodak

A chi non piacciono le Polaroid? L’idea di una macchina fotografia in grado di stampare immediatamente una foto regalando una gratificazione istantanea: geniale!

Nel 1947 Edwin H. Land presenta al pubblico la prima fotocamera istantanea a New York. In un’epoca in cui bisognava aspettare ore per avere le proprie foto sviluppate, fu una vera rivoluzione nel modo di fare foto.

Edwin H. Land con la Polaroid

Sull’onda del successo della Polaroid, Kodak vede bene di avviare, negli anni settanta, la linea di pellicole autosviluppanti Kodak Instant, con un formato rettangolare di 9×6,8 cm. Polaroid avvia un’azione legale sul suo brevetto nei confronti di Kodak e il 9 gennaio 1986 vince, diventando la regina incontrastata delle foto istantanee.

Successo che dura tutt’oggi: “Polaroid” è spesso ancora usato come sinonimo di foto istantanea.

Polaroid e “gente famosa”

Tanti sono i libri sulle Polaroid, e troppe cose ci sarebbero da scrivere, ma con l’articolo di oggi iniziamo questo percorso insieme.

In copertina abbiamo messo una delle Polaroid più famose e in molti vi avrete riconosciuto Andy Warhol. Lui è un esempio di persona famosa che ha avuto a che fare con le Polaroid, e sono stati davvero tanti i fotografi, ma anche le star della musica o del cinema a cimentarsi con questo mezzo considerato accessibile a tutti, senza nessuna conoscenza di fotografia.

Godetevi Andy Warhol in modalità “raffreddata”

A questi si aggiungono una serie infinita di artisti visuali di cui qui vedete un paio di esempi. A sinistra James Nitsch – Lama di rasoio, 1976, Polaroid SX-70 assemblaggio con lama di rasoio. A destra Bruce Charlesworth – Senza titolo, 1979. Polaroid SX-70 dipinta a mano.

Un cenno doveroso va al grande paesaggista Ansel Adams, che prese parte allo sviluppo di questa tecnologia, e Helmut Newton, che usava le Polaroid per provare i suoi scatti.

Polaroid e sperimentazione

Per la sua natura immediata la fotografia istantanea ben si presta alla sperimentazione, e numerosi sono gli artisti che vi hanno fatto ricorso.

Il fotografo David Hockney era solito dire che “la fotografia va bene se non ti dispiace guardare il mondo dal punto di vista di un ciclope paralizzato, per una frazione di secondo“. La sua opinione, tuttavia, cambiò quando, nel febbraio 1982, un curatore che visitò la sua casa dimenticò una pellicola Polaroid e Hockney iniziò a sperimentare con questo nuovo mezzo. La sua ricerca di tridimensionalità lo portò a creare alcuni dei collage più sorprendenti.

Sulla scia dei collage anche in Italia non siamo da meno: abbiamo anche qui un nome famoso associato alle Polaroid, Maurizio Galimberti, di cui potete vedere qua sotto una selezione di lavori.

Per finire questo primo incontro con le Polaroid, qua sotto potete vedere un paio di interessanti video: uno su come sono fatte queste mitologiche pellicole, e l’altro con qualche cenno più esteso sulla storia delle Polaroid.

Non vi resta che scegliere la vostra Polaroid, la vostra pellicola e scattare …sviluppo e stampa compresi!

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Fotografo e videomaker

Fotografo e videomaker, dal 2012 è contributor per Getty Images per le foto di viaggio. Oltre a realizzare servizi foto e video, ha organizzato corsi di fotografia anche in collaborazione con università italiane.