La FotoCosa del Giorno | Man Ray e i 50 Volti di Juliet

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Il 27 agosto del 1890 nasce a Filadelfia Michael Emmanuel Radnitzky, meglio noto come Man Ray. Figlio di migranti russi, visse con la famiglia in Pensylvania fino all’età di sette anni, quando il padre trovò lavoro a New York in una fabbrica di abbigliamento.

Man Ray inizia a dipingere nel salotto della casa di New York dove vivrà con i genitori fino al 1913, quando si unisce alla colonia di artisti di Ridgefield in New Jersey dove, due anni più tardi, conoscerà Marcel Duschamp.
Poco tempo dopo entrerà a far parte della cerchia di artisti d’avanguardia del poeta e mecenate Walter Arensberg e si destreggerà tra varie discipline: pittura, fotografia e cinema.

Nel 1921, assieme a Duchamp pubblica il primo ed unico numero della rivista Dada. Successivamente dichiarerà:

Dada non può vivere a New York.
Tutta New York è dada e non tollererà un rivale.

Man Ray
Man Ray

Il Matrimonio con Juliet

Poco dopo segue Duchamp a Parigi, dove continuerà le sue sperimentazioni con il mezzo fotografico e lavorerà per varie riviste di moda.
Nel 1940 la guerra lo costringe a tornare negli Stati Uniti. Prima New York e poi Hollywood, dove incontrerà la giovane balleria Juliet Browner che sposerà in un doppio matrimonio con l’amico Max Ernest e Dorothea Tanning.

Man Ray pensava che fosse divertente.
Max ed io eravamo venuti a Hollywood con l’ntenzione di sposarci. Sposarsi a Hollywood! La mattina dopo Man Ray ha detto: “forse lo faremo anche noi. Se Max può farlo, posso farlo anch’io”.
Poi aggiunse mestamente “anche se non ho mai fatto niente di così rettangolare”.
Così, il 24 ottobre 1946 celebrammo un doppio matrimonio a Beverly Hills.
Uniti agli occhi della legge, Max e Dorothea, Man Ray e Juliet.
Là! Detto fatto. Indolore, dimenticabile, ma divertente.

Dorothea Tanning
Man Ray, Juliet, Max e Dorothea

I 50 Volti di Juliet

Cinque anni dopo Man Ray e Juliet fanno ritorno a Parigi, dove vivranno fino al 1976, quando lui moriraà all’età di 86 anni.

A partire dal 1951 Man Ray tentò di produrre un libro in omaggio a Juliet: I Cinquanta Volti di Juliet. Cercò in vano un editore a Parigi, ma presto dovette arrendersi. Incontrò però un mercante d’arte, Giorgio Marconi, che sarebbe stato interessato ad acquistare le singole foto, ma Man Ray rispose che le avrebbe vendute solo se avesse trovato un editore per il suo libro. Cosa che avvenne nel 1981, a 5 anni dalla morte dell’artista, quando Marconi riuscì a far pubblicare il libro.
Juliet mantenne la proimessa di Man Ray e vendette le fotografie al mercante d’arte.

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Fotografo

Dal 2009 si divide tra fotografia di matrimonio e documentaria. Come documentarista ha pubblicato su National Geographic Italia, L'Espresso e riviste minori. Come matrimonialista ha avuto l’opportunità di lavorare in Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Svizzera e Bermuda. http://www.francescorossifotografo.it/