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17 Gennaio 1977 | Sospensione della Moratoria sulla Pena di Morte nello Utah

Il 17 Gennaio 1977 l’assassino Gary Gilmore viene giustiziato da un plotone di esecuzione, ponendo così fine alla moratoria sulla pena di morte che vigeva nello Utah da 10 anni.

Pena di Morte in USA

Com’è noto, ancora oggi gli USA sono uno dei 76 paesi al mondo (sui circa 200 totali) che applicano la pena capitale, e restano l’unico stato occidentale a conservarla nel proprio ordinamento giuridico.

Negli Stati Uniti i reati punibili con la pena di morte sono: alto tradimento, omicidio aggravato, spionaggio, diffusione di informazioni che possano mettere a rischio la sicurezza nazionale, omicidio di pubblici ufficiali, favoreggiamento del terrorismo e atti terroristici veri e propri.

Quando il Boia Ha il Telecomando

L’ordinamento statunitense prevede la pena di morte, ma cosa succede quando le esecuzioni capitali vengono eseguite fuori dai confini nazionali, in stati sovrani con i quali non si è ufficialmente in guerra?

Il caso dell’assassinio di Qassem Soleimani, iraniano, generale delle Guardie della Rivoluzione, ucciso recentemente da un drone americano in territorio iracheno, è solo l’ultimo di una lunga lista. La pratica degli omicidi con i dorni ha una storia quasi ventennale: inaugurata dall’amministrazione Bush, consolidata con Obama (premio Nobel per la pace) e perpetrata da Trump.

Qassem Soleimani

Nel Settembre 2011 l’opinione pubblica statunitense si pone per la prima volta il problema della liceità della pratica, con l’assassinio di Anwar Al Maliki, cittadino americano e capo operativo di Al Qaeda nella Penisola Arabica, giustiziato senza processo al di fuori di un contesto bellico, con un missile lanciato da un drone.

Hidden Wounds del fotografo Massimo Berruti

Oltre alle implicazioni legali, l’idea di uccidere una singola persona con un missile aria-terra lanciato da un drone ha delle ovvie conseguenze in termini di quelle che vengono definite vittime collaterali.

In Pakistan, dal 2004 al 2015, i droni americani hanno effettuato circa 400 omicidi mirati, uccidendo più di 1000 persone (fonte).

A partire dal 2011, il fotografo italiano Massimo Berruti ha raccontato gli effetti di questi attacchi sui civili pachistani con il progetto Hidden Wounds.

Berruti ritrae le persone coinvolte, direttamente o indirettamente, negli omicidi mirati americani. Alcuni sono stati feriti, altri hanno perso familiari.
Le ferite fisiche e psicologiche lasciano un segno che le vittime, spesso, tentano di cancellare cadendo nella dipendenza da stupefacenti.

In un terrritorio come quello del Nord-Ovest del Pakistan, interdetto ai giornalisti, Massimo è riuscito ad entrare in contatto con le vittime solo grazie all’aiuto dell’avvocato Shahzad Akbar, che aveva iniziato a lavorare su questi casi già dal 2010.

Consigli per la Tua Biblioteca Fotografica

Lashkars : Milices civiles pashtounes face aux talibans
La parola “Lashkars” che è antica come “Islam” si riferisce ai guerrieri tribali.
A partire dal 2009 i Lashkar sono impegnati ad impedire che i talebani nella Swat Valley in Pakistan, ma nonostante siano stati riconosciuti ufficialmente dall’esercito Pakistano non ricevono nessun aiuto materiale per la difesa del territorio.

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Fotografo

Dal 2009 si divide tra fotografia di matrimonio e documentaria. Come documentarista ha pubblicato su National Geographic Italia, L'Espresso e riviste minori. Come matrimonialista ha avuto l’opportunità di lavorare in Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Svizzera e Bermuda. http://www.francescorossifotografo.it/