La FotoCosa del Giorno | Thomas Hoepker

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Non solo torri gemelle

Oggi è il compleanno di Thomas Hoepker, e vi posso assicurare che fare una retrospettiva della carriera di un fotografo poliedrico, che lavora ad altissimi livelli da 50 anni, ex presidente di Magnum, è un’impresa.

Per farsi un’idea di quanto ampio sia l’apporto dei suoi reportage, noti anche per i loro colori eleganti, basterebbe dare un occhio alla galleria qua sotto.

Ma oltre alle decine di lavori che oggi non tratteremo per motivi spazio-temporali, Hoepker è noto presso il grande pubblico soprattutto per una sua foto scattata l’11 settembre 2001, poco dopo l’attentato alle torri gemelle (evento di cui abbiamo parlato anche qui).

Nella foto scattata da Hoepker un gruppo di giovani newyorkesi è seduto a chiacchierare al sole in un parco di Brooklyn. Sullo sfondo una nuvola di fumo e polvere si innalza sopra Manhattan, in totale contrasto con l’atmosfera apparentemente rilassata del momento.

Brooklyn, New York. 11 settembre 2001. Giovani si rilassano durante la pausa pranzo lungo l’East River mentre un enorme pennacchio di fumo sale da Lower Manhattan dopo l’attacco al World Trade Center (foto: Thomas Hoepker).

Hoepker al tempo scelse di non pubblicarla e solo 5 anni dopo, nel 2006, apparve in un libro, dando vita a immediate controversie. Il critico e editorialista Frank Rich afferma sul New York Times che questa foto è un’allegoria dell’incapacità dell’America di apprendere profonde lezioni da quel tragico giorno, di cambiare come nazione: “I giovani nella foto di Hoepker non sono necessariamente insensibili. Sono solo americani.

La visione di Rich sull’immagine fu immediatamente contestata. Walter Sipser, identificandosi come il ragazzo in ombra a destra nella foto, disse che lui e la sua ragazza, apparentemente prendevano il sole su un muro, erano in effetti “in uno stato profondo di shock e incredulità”. Hoepker, si lamentarono entrambi, li aveva fotografati senza permesso in un modo che travisava i loro sentimenti e comportamenti.

Oggi è ormai inutile discutere della moralità delle persone nella foto o del fotografo o della sua decisione di negarne la pubblicazione: questa è diventata una delle fotografie iconiche dell’11 settembre.

La vita privata di Muhammad Ali

Un altro suo famosissimo lavoro, realizzato decenni prima, è il reportage su Muhammad Alì che lo fece avvicinare agli aspetti pubblici, ma soprattutto privati del campione, comprendente la celebre foto del pugno di Alì.

La storia dietro a queste foto, che potete ascoltare direttamente dalle parole del fotografo nel video in chiusura di questo articolo, è a dir poco singolare, e ci fa conoscere alcuni aspetti molto intimi del pugile più famoso del mondo, che nonostante il suo modo di fare egocentrico, si mise alla totale mercé della lente di Hoepker.

La vita oltre il Muro

In quanto tedesco Hoepker ha avuto anche modo di presentare la Germania divisa dal muro come pochi hanno avuto l’opportunità di fare.

Le sue immagini coprono un ampio arco della storia di Berlino, tra bianco e nero e i colori che distinguono il fotografo, tra momenti di intima familiarità e aspetti della vita quotidiana in quegli anni prima della caduta del muro.

Germania, Berlino Ovest. Due fratelli si incontrano al confinefuori dalla Friedrichstrasse station (titolo originale: “Palace of Tears”, foto di Thomas Hoepker)

La vita nella Deutsche Demokratische Republik, abbreviata in DDR, viene fuori dalle facce dei bambini che giocano arrampicandosi fino a raggiungere il filo spinato, le auto e i carri trainati dai cavalli, le piccole-grandi proteste quotidiane.

Biografia

Non sono un artista. Sono un creatore di immagini.” Thomas Hoepker ha studiato storia dell’arte e archeologia, lavorando poi come fotografo per Münchner Illustrierte e Kristall fino ad entrare nella rivista Stern come fotoreporter nel 1964.

Ha lavorato come cameraman e produttore di film documentari per la televisione tedesca e dal 1974 ha collaborato con sua moglie, la giornalista Eva Windmoeller, prima nella Germania orientale e poi a New York, dove hanno si trasferì a lavorare come corrispondente per Stern nel 1976.

Nel 1989 è diventato membro effettivo di Magnum Photos, agenzia della quale è stato anche presidente dal 2003 al 2006.

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Fotografo e videomaker

Fotografo e videomaker, dal 2012 è contributor per Getty Images per le foto di viaggio. Oltre a realizzare servizi foto e video, ha organizzato corsi di fotografia anche in collaborazione con università italiane.