La FotoCosa del Giorno | Il primo libro fotografico

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16 marzo 1799 | Nasce Anna Atkins

Oggi sarebbe il 221° compleanno di Anna Atkins, botanica e fotografa britannica considerata la prima persona ad aver pubblicato un libro con immagini fotografiche. Alcuni ritengono anche che sia stata la prima donna a creare una fotografia, in contrasto con quelli che ritengono sia Constance Talbot a detenere questo primato.

Entrambe le donne hanno in comune a conoscenza di William Fox Talbot (colui che sviluppò il processo di stampa da negativo), a cui erano entrambe legate: Constance era sua moglie, e Anna era nella sua cerchia di amici. In ogni caso sappiate che la diatriba è destinata a rimanere irrisolta poiché non esistono più fotografie scattate dalle due.

Anna Atkins nel 1861

Anna seguì le orme di suo padre, John George Children, ricevendo quindi un’istruzione scientifica, fatto alquanto singolare per una donna del suo tempo. Molto prima dei suoi esperimenti con i cianotipi, le sue incisioni di conchiglie furono utilizzate per illustrare un libro di suo padre sull’argomento.

Il mentore di Anna fu l’astronomo inglese Sir John Herschel, inventore nel 1842 del processo del cianotipia, detta anche inglese “sunprint” o “impronta solare”. L’anno precedente, nel 1841 Anna aveva comprato una macchina fotografica e più tardi si specializzò quindi nell’uso di cianotipi, ottentui posizionando le foglie direttamente sulla carta per tutta la durata dell’esposizione. Le sue riproduzioni di piante e alghe per i suoi studi botanici, spianarono quindi la strada all’uso della fotografia nell’editoria scientifica.

Il processo cianotipico è contraddistinto dal tipico colore bluastro, in quanto prevede l’esposizione di una miscela di citrato di ferro ammonio e ferricianuro di potassio alla luce ultravioletta, lasciando la carta del cosiddetto blu di Prussia.

Tra l’altro la parola “blueprint” che in inglese significa “progetto”, deriva dallo stesso processo, che era stato precedentemente utilizzato per riprodurre disegni e disegni architettonici.

L’uso di cianotipi da parte di Ann Atkins nei libri di botanica fu una novità per l’editoria scientifica e per la fotografia, che in questo modo sostituiva i disegni con riproduzioni tratte veramente dall’originale.

Particolare del frontespizio di “Photographs of British Algae”

Il primo libro della Atkins fu “Photographs of British Algae“, del 1843, una raccolta pubblicata privatamente con didascalie scritte a mano sui cianotipi prodotti individualmente. Dopo il suo libro sulle alghe, collaborò con Anne Dixon per almeno altri due libri botanici, cianotipi di felci britanniche e straniere e cianotipi di piante e felci inglesi e straniere.

Poiché sono stati prodotti in numero di esemplari piuttosto basso, i suoi libri sono molto rari e sono stati battuti all’asta a cifre che hanno raggiunto le 229.000 sterline.

Il Google doodle dedicato ad Anna Atkins

Google nel 2015 le ha anche dedicato un doodle per celebrare il 216 ° anniversario della sua nascita, usando proprio le immagini bluastre delle delicate foglie che la scienziata aveva fotografato

Qui sotto trovate un video registrato presso la Royal Society in cui in entusiasta giornalista tocca con mano (rigorosamente guantata) il primo libro con immagini fotografiche mai realizzato: non capita tutti i giorni!

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Fotografo e videomaker

Fotografo e videomaker, dal 2012 è contributor per Getty Images per le foto di viaggio. Oltre a realizzare servizi foto e video, ha organizzato corsi di fotografia anche in collaborazione con università italiane.