La FotoCosa del Giorno | La fotografa ritrovata: Vivian Maier

FotoCose | la FotoCosa del giorno

Alla fiera dell'(ov)est

All’asta giudiziaria, per due soldi,
degli scatoloni John Maloof comprò.
E ne uscirono rullini,
che furono sviluppati in foto,
che furono messe online,
che piacquero a migliaia di persone,
e venne fatto un documentario
che un mito iniziò.

Chissà se Vivian Maier avrà mai canticchiato qualcosa del genere ai suoi bambini, una filasrocca che non è altro che il sunto della sua storia. Una storia davvero singolare che, intorno al 2015, ha affascinato milioni di persone.

Molti di voi la conosceranno già, ma il tempo è passato e negli ultimi anni ci sono state diverse novità rispetto a quando l’agente immobiliare di Chicago John Maloof si portò a casa, per 380 dollari, degli scatoloni contenenti probabilmente cianfrusaglie: al loro interno un gran numero di rullini e foto.

Dopo un primo momento di disappunto John si incuriosì e cercò di scoprire di chi fossero. Con una breve ricerca, scoprì che si trattavano degli averi di una certa Vivian Maier, una bambinaia morta pochi giorni prima.

Nel frattempo trovò altri scatoloni e iniziò a pubblicare alcune foto online: il web impazzì, e lui si rese conto che quelle foto erano davvero buone.

Da lì iniziò una lunga ricerca, il cui risultato è il documentario Alla ricerca di Vivian Maier“, il quale la portò al successo planetario: ad oggi la mostra con le sue foto ha fatto milioni di ingressi in tutto il mondo e ci sono decine di pubblicazioni su di lei.

In passato c’erano stati altri casi di fotografi “scoperti” per caso, ma qui, per la prima volta, non furono grandi critici o fotografi blasonati a riconoscere il genio, ma la comunità di internet.

1 febbraio 1926 | Nasce la “tata” del mistero*

*Sì, lo so che oggi è il 3 febbraio, ma se quest’anno è cascato di sabato che ci posso fare?

Stando soprattutto alle testimonianze dei bambini che assisteva, oggi grandi (alcuni la ricordano con terrore, altri con affetto) non si può negare che la Maier fosse un personaggio, e questo ha contribuito sicuramente ad aggiungere fascino al fenomeno. Ciò non toglie nulla alle sue foto, siano esse gli autoritratti allo specchio, o i numerosissimi scatti di street photography.

Alta e dall’espressione severa, tanto da guadagnarsi l’appellativo de “la Mary Poppins di Chicago“, la sua persona spinge il pubblico a dubitare tra due estremi: bambinaia misantropa e inconsapevole delle sue capacità, oppure vera studiosa della fotografia e babysitter solo per sostentamento, come si ipotizza in una recente pubblicazione?

Tuttavia, in ogni caso, un mistero rimane irrisolto: perché Vivian non mostrò mai a nessuno le sue foto?

Ovviamente, dato il successo milionario, nel 2018 sono sbucati fuori anche dei presunti eredi di Vivian Maier, per la “gioia” di John Maloof.

Il web è pieno di articoli su di lei, se non conoscete la storia vale la pena almeno di leggere la pagina di Wikipedia dedicata a lei e dare un occhio qua sotto al trailer del documentario che ha scatenato mezzo mondo.

Consigli per la Tua Biblioteca Fotografica

Alla ricerca di Vivian Maier
Il documentario da cui tutto è partito: DVD (inglese sottotitolato in italiano) + libricino: da avere, specialmente se non lo avete visto al cinema.

Vivian Maier. Una fotografa ritrovata.
Al momento la raccolta più completa delle fotografie di Vivian Maier, sia in bianco e nero che a colori.

Vivian Maier a colori
Recente libro con una marea di foto solamente a colori fatte da Vivian Maier.

Vivian Maier. Vita e fortuna di una fotografa
Interessante biografia che trasforma la “tata che si dilettava col la fotografia” in una “fotografa che si manteneva facendo la babysitter”.

Non perderti neanche una FotoCosa, iscriviti al Gruppo CLAN Fotografia su Facebook oppure Segui il Canale Telegram CLAN Foto

Blog Fotografico
Laboratori fotografici a Grosseto
Segui Luca Deravignone:

Fotografo e videomaker

Fotografo e videomaker, dal 2012 è contributor per Getty Images per le foto di viaggio. Oltre a realizzare servizi foto e video, ha organizzato corsi di fotografia anche in collaborazione con università italiane.