La FotoCosa del Giorno | Brent Stirton e la dura vita dei pangolini

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Oh mio dio, un pangolino!

In queste settimane in molti hanno additato vari animali come “responsabili” del passaggio del COVID-19 dagli animali all’uomo, mettendo alla gogna in particolare il povero pipistrello, ma anche un altro animale di cui si conosce ben poco: il pangolino.

Il fotografo documentarista Brent Stirton invece non ha bisogno di presentazioni: basti dire che ha vinto più di 10 premi nel World Press Photo, altrettanti nel concorso The Pictures of the Year, ed ha pubblicato sulle più grandi riviste tra cui National Geographic, Le Figaro, Le Monde, Vanity Fair, Time e potrei continuare per un pezzo.

Tutte le foto sono di Brent Stirton/Getty Images – National Geographic Magazine

Un simpatico pangolino. Tutte le foto nell’articolo sono di Brent Stirton

Uno degli ultimi lavori di Stirton è appunto il progetto Pangolins in Crisis che documenta la travagliata sopravvivenza di questi rari animali, cacciati spesso per le loro scaglie, utilizzate soprattutto per rimedi considerati medico/magici in varie parti del mondo, ma anche per fini alimentari.

Ricercati come lo sono i rinoceronti per il loro corno, o gli elefanti per le loro zanne, sono tornati alla ribalta della cronaca perché potrebbero una delle specie che hanno fatto da “ospite intermedio” (un “ponte” da pipistrello a uomo) al virus che ci tiene in casa da qualche tempo.

Sebbene il nostro povero animaletto se la veda già dura, a quanto pare non mancano in questi giorni i soliti geniacci che continuano ad insorgere al grido di “allora ammazziamoli tutti” (invece di dire “lasciamoli in pace”), ma che in verità potrebbero dover ringraziare questo animale. A quanto pare, infatti, il pangolino nasconde un segreto venuto alla luce negli ultimi giorni: non possiede sistemi di difesa contro le infezioni virali, ma misteriosamente le tollera. Secondo un gruppo di ricercatori della Medical University di Vienna infatti, il pangolino non presenta 2 dei geni ‘sentinella’ che permettono, nella maggior parte dei mammiferi, di combattere i virus una volta entrati nel loro corpo.

Il momento “Quark”

Il modo migliore per conoscere la dura esistenza di questo affascinante animale è leggere qua sotto le didascalie di alcune foto tratte da questo reportage, tra bracconieri, mercato nero e umana ignoranza, ma fortunatamente anche persone e organizzazioni che cercano di preservarlo. Per quelli che invece amano le spiegazioni scientifiche ecco qua sotto un paio di ulteriori informazioni.

Conosciuti anche come formichieri squamosi, sono mammiferi solitari (sì, allattano i propri cuccioli), principalmente notturni, parenti del formichiere e facilmente riconoscibili dalla loro armatura formata appunto da grosse scaglie. Un pangolino sorpreso coprirà la testa con le zampe anteriori, lasciando che le sue scaglie lo difendano da qualsiasi potenziale predatore. Il Pangolino usa i suoi artigli per scavare tumuli di termite aperti e usa la sua lunga lingua appiccicosa per catturare formiche e termiti di cui si nutre principalmente.

Esistono otto specie di pangolini nel mondo, quattro di queste si trovano nel continente africano. Animale ghiotto di formiche, se toccato o afferrato, si arrotolerà completamente in una palla, mentre le scaglie taglienti sulla coda possono essere utilizzate per attaccare.

COTE D’IVOIRE, 28 AGOSTO 2018: 3.600 kg di scaglie di pangolino nel deposito degli uffici dell’Unità ivoriana per la criminalità transnazionale. La ONG Eagle ha collaborato con questa nuova unità per catturare un trafficante ivoriano e i suoi 3 complici in una vendita di 3 tonnellate di scaglie di pangolino. Recentemente hanno anche arrestato un trafficante vietnamita che è stato catturato con 23 zanne d’avorio e 600 kg di scaglie di pangolino. Insieme, questo sequestro rappresenta una stima conservativa di oltre 11.000 pangolini. Il trafficante ivoriano è stato condannato ad un anno di prigione ed è di nuovo fuori dal 1 ° agosto, l’uomo vietnamita è ancora dentro. Parla pochissimo francese e il suo telefono era pieno di articoli illegali per il commercio di animali selvatici. Dice che è in Costa d’Avorio solo per questo commercio. Abidjan ha una consistente popolazione vietnamita. (Foto di Brent Stirton / Getty Images per National Geographic Magazine.)
DOUALA, CAMERUN, 18 AGOSTO 2018: Membri del Ministero della Fauna Selvatica, Polizia sotto copertura e membri sotto copertura del LAGA, un’agenzia per l’applicazione della legge sulla fauna selvatica, cattura un gruppo di 5 uomini che hanno cercato di vendere 1000 Kg di scaglie di pangolino gigante a un agente sotto copertura di LAGA. Questi sono alcuni dei pangolini più minacciati al mondo. Il prezzo negoziato era di 100.000 dollari. (Foto di Brent Stirton / Getty Images per National Geographic Magazine.)
DUONGLAM, VIETNAM, 6 NOVEMBRE 2018: Doan Quat, 71 anni, medico di medicina tradizionale di sesta generazione, è ritratto con sua moglie Tran Thi Thanh nella loro casa. Macinano le scaglie di pangolino e le mescolano con altre erbe per creare una medicina che ritiene efficace per i tumori. Dice che non è mai stato veramente sicuro dell’efficacia dell’uso delle scaglie di pangolino, ma che le persone credono in esse, quindi le usa. Afferma che l’uso di parti di pangolino in Vietnam era così comune in passato che era usato alla stregua del pollame. Dice che l’uso è diminuito e non è più così comune, il recente divieto ha relegato il commercio a traffici illeciti e il numero dei pangolini è calato molto. (Foto di Brent Stirton / Getty Images per National Geographic Magazine.)
PU MAT NATIONAL PARK, VIETNAM, 11 NOVEMBRE 2018: I membri della prima squadra anti-bracconaggio del Vietnam e la ONG Saving Vietnam’s Wildlife si preparano per rilasciare 25 pangolini salvati in questo remoto Parco Nazionale. Prima li nutrono con uova di formica e si assicurano che siano idratati. Quindi li trasportano delicatamente in scatole lasciate nella boscaglia molto lontane dalla strada. La fauna selvatica di Save Vietnam dice quanto segue sulla nuova unità. “Nel 2018, abbiamo istituito un’unità anti-bracconaggio nel Parco Nazionale Pu Mat. Questa è gestita congiuntamente dal governo e da Save Vietnam’s Wildlife. Questo è il primo esempio in assoluto di un’unità di ranger co-gestita nel paese. Ora siamo impegnati nell’addestrare questa unità e assicurarci che abbiano le competenze necessarie per pattugliare il Parco Nazionale Pu Mat.” SVW ha rilasciatonel 2017 oltre 420 pangolini salvati, la maggior parte dei quali proviene dall’Indonesia e dal Borneo. Spesso sono intrappolati in trappole e gravemente feriti, quindi sono sottoposti a settimane di riabilitazione in Vietnam, dove sono molto ricercati in ristoranti di lusso, o vengono venduti al confine settentrionale con la Cina dove sono più ricercati. SVW è stata fondata nel 2014 da Thai Van Nguyen, ha aperto il primo centro di educazione al pangolino del Vietnam e ha esercitato pressioni per far rimuovere le scaglie di pangolini dai piani sanitari nazionali e collabora con altri centri di salvataggio per aumentare la capacità del personale e il benessere degli animali

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Fotografo e videomaker

Fotografo e videomaker, dal 2012 è contributor per Getty Images per le foto di viaggio. Oltre a realizzare servizi foto e video, ha organizzato corsi di fotografia anche in collaborazione con università italiane.