La FotoCosa del Giorno | John Godfrey Morris, Professione Photo-Editor

FotoCose | la FotoCosa del giorno

Il 28 luglio del 2017 muore John Godfrey Morris. Aveva 100 anni quando i suoi occhi si sono chiusi per l’ultima volta nella sua casa di Parigi.
Robert Pledge – fondatore dell’agenzia Cantact Press Images – lo definisce figlio della guerra, non solo perché è nato nel 1916, quando la prima guerra mondiale era in corso da due anni, ma perché la sua lunga vita ha attraversato tutto quello che lo storico Eric Hobsbawm definisce il Secolo Breve, ovvero i 77 anni più violenti della storia dell’umanità (1914-1991). E Morris, quacchero e pacifista, ha vissuto nella contraddizione di dover osservare e narrare le violenze delle guerre del Secolo Breve, assumendosi la responsabilità di porle davanti agli occhi del mondo.

Quando ripenso a ciò che ha fatto della sua carriera, concludo che la guerra era la sua preoccupazione principale – incorniciava la sua comprensione dell’umanità.

Robert Pledge

A differenza della gran parte dei protagonisti di queste pagine, John Morris non era un fotografo, ma un photo-editor

Il photo-editor è il voyeur dei voyeur, la persona che vede quello che hanno visto i fotografi, ma nel regno asettico dei provini, delle prove di stampa, delle scatole gialle delle diapo e ora dei pixel su un monitor. Il photo editor trova la foto emblematica, l’immagine, che sarà vista da altri, forse da tutto il mondo. È L’involontario (o a volte consapevole) manipolatore del gusto, il custode non ufficiale della moralità, lo scopritore di talenti, il complice della celebrità. Ancor più importante – o conturbante – è quello che sancisce la ‘realtà’ e la ‘storia’.

John Godfrey Morris
Bambini in fuga dai bombardamenti con il napalm durante al guerra del Vietnam, pubblicata sul Times, nonostante la politica del quotidiano contro la nudità.
La foto varrà a Nick Ut il premio Pulitzer.

Nella sua lunga carriera Morris ha raccontato attraverso le immagini la storia del ‘900, lavorando per Life, New York Times, Washington Post, National Geographic e Magnum, selezionando ed organizzando le immagini prodotte dai più grandi fotografi del secolo.

Un capo della polizia di Saigon che spara a un sospetto ribelle dei Vietcong in testa. Apparve sulla prima pagina del Times il 2 febbraio 1968 e divenne una delle immagini indelebili della guerra.
Il fotografo Eddie Adams vinse il Pulitzer con questa foto.

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Fotografo

Dal 2009 si divide tra fotografia di matrimonio e documentaria. Come documentarista ha pubblicato su National Geographic Italia, L'Espresso e riviste minori. Come matrimonialista ha avuto l’opportunità di lavorare in Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Svizzera e Bermuda. http://www.francescorossifotografo.it/