Sparate alla Ballerina Sexy | Arte, Cultura e Censura ai tempi di Facebook

Il tema della censura è una roba seria, e anche noi di CLAN, nel nostro piccolo, abbiamo assaggiato in più di un’occasione il nero pennarello del censore.

Oggi che la democrazia corre su piattaforme di proprietà di grandi aziende private, non si può pensare che chi le gestisce possa stabilire in modo arbitrario quali contenuti siano leciti e quali illeciti, e gli stati dovrebbero fare pressioni al riguardo, perché ne va del diritto alla libertà di espressione, cardine di tutte le altre libertà individuali che definiscono la nostra civiltà.

Quello che invece è accaduto negli ultimi anni va nella direzione opposta: i governi scrivono leggi che scaricano sulle piattaforme social la responsabilità di filtrare i contenuti, e queste si arrangiano come possono, mettendo in campo soluzioni che, allo stato attuale, danno risultati nella migliore delle ipotesi grotteschi, quando non addirittura pericolosi.

Ripercorriamo allora la nostra esperienza con la speranza di farvi fare due (amare) risate.

Free the Nipple

Particolarmente nefasto fu per noi l’impulso moralizzante di Amazon, che ci è costato l’affiliazione con la quale speravamo di ripagare, almeno in parte, il duro lavoro necessario a tenere aperta una rubrica quotidiana di fotografia.

O togliete i capezzoli o vi aggiustiamo noi negandovi l’affiliazione, hanno tuonato perentori da Amazon, e a nulla è valsa la nostra risposta:

“[…] Riteniamo che nessuna persona sana di mente possa prendere per ‘contenuto sessuale esplicito’ un’immagine iconica realizzata nel 1949 che ha contribuito a plasmare l’identità culturale della parte di mondo che abbiamo la fortuna di abitare.
Vi invitiamo quindi a rivedere la vostra decisione, soprattutto in considerazione della demenziale contraddizione evidenziata poco sopra.

La demenziale contraddizione a cui facciamo riferimento sono i mastodontici falli realistici in libera vendita sulla loro piattaforma di e-commerce che chiunque, anche un bambino, può trovare digitando semplicemente la parole pene o pisello finto o, volendo essere più specifici, pisello finto per donna (sappiate che se nel 2020 trovate disturbanti le parole pene e pisello siete peggio di Amazon).
Sia chiaro, per non far torto a nessuno abbiamo anche fatto la prova al maschile.

A questo punto è probabile che l’impiegato addetto alla corrispondenza (che abbracciamo) si sia vergognato un po’, ma com’era prevedibile ha tenuto il punto, restando fedele alla policy aziendale.
Noi non abbiamo tolto i capezzoli e loro hanno annullato l’affiliazione.

Per la cronaca, il post su Marilyn era già stato censurato anche da Facebook.

Sparate alla Ballerina Sexy

La settimana passata, siamo stati censurati altre due volte, ancora una volta da Facebook. Il post incriminato doveva servire a promuovere la solita rubrica di fotografia. Abbiamo scritto un testo leggero e per dargli visibilità lo abbiamo accompagnato con un collage delle copertine dei precedenti post della suddetta rubrica.

+++ Il saggio dice "una FotoCosa al giorno leva la noia di torno" +++L'isolamento comincia a essere un po'…

Pubblicato da CLAN su Lunedì 16 marzo 2020

Quando abbiamo provato a promuovere l’inserzione ci siamo visti recapitare questo messaggio:

Dal momento che include un’immagine o un video che rappresenta persone impegnate in attività seduttive o atti sessuali impliciti (es, mentre si spogliano, mentre ballano in modo provocatorio ecc.), questa inserzione non è stata pubblicata.

Tra lo sconcerto generale abbiamo deciso, a malincuore, che stavolta ci saremo piegati al censore, e abbiamo passato del tempo scervellandoci per capire se l’immagine incriminata fosse la centrale nella fila in alto o quella della fila in basso.

Nonostante la dicitura atti sessuali impliciti (“ballano in modo provocatorio“!!!) ci lasciasse più di qualche dubbio, abbiamo concluso che il fenicottero Bob ritratto tra un paio di gambe maschili nella foto di Jasper Doest non fosse abbastanza allusivo, così abbiamo sostituito la Jolie di David LaChapelle e…

Sparate alla Ballerina Sexy, se non esibisce i documenti prima di parlare di temi sociali, elezioni o politica

Ripostiamo tutto con l’immagine modificata, stesso testo ma niente Jolie by LaChapelle.

+++ Il saggio dice "una FotoCosa al giorno leva la noia di torno" +++L'isolamento comincia a essere un po'…

Pubblicato da CLAN su Mercoledì 18 marzo 2020

Il sistema reagisce subito inviandoci un’altra contestazione:

Richiediamo alle persone di completare una conferma del documento d’identità per poter pubblicare inserzioni su temi sociali, elezioni o politica. Scopri di più su come definiamo questo gruppo di inserzioni per capire perché la tua inserzione rientra in questa categoria.
Per continuare, puoi far pubblicare l’inserzione a qualcuno che abbia già l’autorizzazione oppure puoi avviare la procedura di conferma del documento d’identità.

Probabilmente il pennarello nero dell’Algoritmo stavolta era stato evocato da una o più paroline chiave presenti nel testo: teorie del complotto, presidente del consiglio Giuseppe Conte, virologia, epidemiologia, medicina sociale, fake news e pandemia.
Una cosa è certa, l’Algoritmo non ha senso dell’umorismo.

Ci siamo arresi e abbiamo mandato una copia del documento d’identità, che è al vaglio di Facebook da una settimana.

Va detto che gli ultimi due casi che ci hanno visto protagonisti sono sicuramente estremi, perché con l’epidemia in corso i grandi social network sono stati costretti a far stare a casa gran parte degli addetti al controllo dei contenuti, un tipo di lavoro che, per motivi di privacy, non può essere svolto da remoto. Perciò in questi giorni il controllo è delegato in gran parte ai sistemi automatici.

#LiberArtiCLAN

Quello che ci è successo è comunque un ottimo spunto di riflessione, perché se il dibattito pubblico si svolge principalmente sui social network e se le aziende raggiungono i loro clienti tramite questi canali, non è immaginabile che chi li possiede possa decidere in modo arbitrario cosa passa e cosa no.

Cogliamo quindi l’opportunità per lanciare un’iniziativa che porteremo avanti nei prossimi giorni: #LiberArtiCLAN, una rassegna delle opere d’arte censurate nella storia, fino ai giorni nostri.

La censura nell’arte e nella cultura ci dice molto sulle società che l’hanno imposta, perché ci parla delle loro fobie. E la paura, lo vediamo oggi più che mai, è l’inchiostro con cui si scrive la storia.

Vedi tutti i post della campagna #LiberArtiCLAN e seguila su Instagram e Facebook:

  • #LiberArtiCLAN | Il falò delle vanità
    A cavallo tra il XV e il XVI secolo, allontanata la famiglia de Medici, a Firenze sorse la repubblica. Il frate Girolamo Savonarola, le cui prediche puntavano il dito verso la corruzione morale di società e istituzioni, diventò una figura centrale nel contesto culturale dell’epoca. Il progetto del domenicano ricorse a metodi di repressione della cultura come il falò delle vanità che richiama, senza ombra di dubbio, ad alcuni metodi di repressione tipici dei regimi del Novecento.
  • #LiberArtiCLAN | Ila e le Ninfe di Waterhouse
    Ila e le Ninfe di Waterhouse. Maschilismo preraffaellita o femminismo omofobo?
  • #LiberArtiCLAN | Censurata Costantinopoli
    Alla fine del 2016 viene contestata, censurata ed infine rimossa la monumentale opera Kostantiniyye (Costantinopoli) realizzata dall’artista curdo-turco Ahmet Gunestekin.
  • #LiberArtiCLAN | Entartete Kunst. Guerra dichiarata all’arte degenerata
    Nell’estate del 1937 si inaugura a Monaco di Baviera, presso l’Istituto di Archeologia dell’Hofgarten, Entartete Kunst (Arte degenerata) l’esposizione volta a distruggere il modernismo della vita artistica della Germania e tutta l’arte considerata immorale per il regime nazista.
  • #LiberArtiCLAN | La censura del Giudizio
    Il Concilio di Trento, convocato nel 1545, è stato luogo di elaborazione di una nuova ideologia della Chiesa cattolica ed ha avuto un ruolo potenzialmente distruttivo per la spontaneità delle produzioni artistiche.
  • #LiberArtiCLAN | Toscani: censura, innovazione e realtà
    All’inizio degli anni ’90 l’azienda italiana Benetton scelse Oliviero Toscani, fotografo abituato alle provocazioni, come responsabile della comunicazione aziendale. La sua forza creativa, tra molti scandali e censure, cambiò radicalmente l’immagine commerciale e numerose tecniche di comunicazione, segnando la storia della pubblicità italiana e contribuendo notevolmente a diffondere il marchio Benetton nel mondo.
  • #LiberArtiCLAN | Banalissimo Tuttomondo
    Censurare vuol dire esercitare un controllo sul contenuto di una manifestazione di pensiero. Quanto può sbilanciarsi allora l’opinione di un Assessore alla Cultura? Oggi parleremo dell’opinione di Buscemi riguardo il “banalissimo” murale di Keith Haring.
  • #LiberArtiCLAN | Scusaci Man Ray!
    Immagini artistiche, pornografiche e erotiche hanno trovato, nell’era di internet, larga diffusione nell’universo del web che sappiamo bene non essere libero da controlli.
  • #LiberArtiCLAN | Red Flag
    #LiberArtiCLAN | Parliamo di Censura La censura, nell’arte e nella cultura, ci dice molto sulle società che l’hanno imposta, perché ci parla delle loro fobie.E la paura, lo vediamo … Continua
  • #LiberArtiCLAN | Spudorato Mapplethorpe
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  • #LiberArtiCLAN | Thérèse Sogna
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  • #LiberArtiCLAN | Piss Christ
    #LiberArtiCLAN | Parliamo di Censura La censura, nell’arte e nella cultura, ci dice molto sulle società che l’hanno imposta, perché ci parla delle loro fobie.E la paura, lo vediamo … Continua
  • #LiberArtiCLAN | Sorry, Egon Schiele
    #LiberArtiCLAN | Parliamo di Censura La censura, nell’arte e nella cultura, ci dice molto sulle società che l’hanno imposta, perché ci parla delle loro fobie.E la paura, lo vediamo … Continua
  • #LiberArtiCLAN | INO
    #LiberArtiCLAN | Parliamo di Censura La censura, nell’arte e nella cultura, ci dice molto sulle società che l’hanno imposta, perché ci parla delle loro fobie.E la paura, lo vediamo … Continua
  • #LiberArtiCLAN | Clara Tice
    #LiberArtiCLAN | Parliamo di Censura La censura, nell’arte e nella cultura, ci dice molto sulle società che l’hanno imposta, perché ci parla delle loro fobie.E la paura, lo vediamo … Continua
  • #LiberArtiCLAN | La colazione sull’erba
    La Colazione sull’erba di Eduard Manet fu al centro di uno dei più clamorosi scandali artistici. Il nudo che presentava non era giustificato da un pretesto mitologico, storico o letterario. Era semplicemente una scena di vita quotidiana, dipinta con una tecnica innovativa, giudicata all’epoca aspra e volgare.
  • #LiberArtiCLAN | L’Origine du Monde
    #LiberArtiCLAN | Parliamo di Censura La censura, nell’arte e nella cultura, ci dice molto sulle società che l’hanno imposta, perché ci parla delle loro fobie.E la paura, lo vediamo … Continua
  • Sparate alla Ballerina Sexy | Arte, Cultura e Censura ai tempi di Facebook
    Il tema della censura è una roba seria, e anche noi di CLAN, nel nostro piccolo, abbiamo assaggiato in più di un’occasione il nero pennarello del censore. Oggi che … Continua
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