La FotoCosa del Giorno | I Can’t Breathe

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Lo scorso 25 Maggio il corpo del quarantaseienne George Floyd viene raccolto senza vita dai paramedici di Minneapolis lasciando sull’asfalto una chiazza di sudore.
Quella chiazza è tutto ciò che resta della vita di un uomo, ucciso da un agente di polizia durante un arresto.

Dopo l’episodio, a Minneapolis la gente è scesa in strada e la protesta si è rapidamente estesa a molte altre città degli Stati Uniti.

US Press Freedom Tracker ha riportato oltre 100 violazioni della libertà di stampa da quando sono iniziate le proteste. Secondo l’organizzazione, dal 28 al 31 maggio, sono stati arrestati almeno 19 giornalisti, 76 sono stati aggrediti e altri 36 hanno riferito di essere stati colpiti dalla polizia con proiettili di gomma.

Per dare una prospettiva della natura senza precedenti degli attacchi ai giornalisti nel fine settimana, negli ultimi 3 anni, negli Stati Uniti, abbiamo registrato dalle 100 alle 150 violazioni della libertà di stampa all’anno.

US Press Freedom Tracker

Facendo riferimento a questi dati, la World Press Photo Foundation ha preso posizione al fianco di giornalisti e manifestanti.

Sostenere la libertà di espressione, la libertà d’inchiesta e la libertà di stampa è una parte fondamentale del nostro lavoro.
Abbiamo compilato un elenco di risorse, tra cui rapporti sulla libertà di stampa, linee guida etiche e di sicurezza per i giornalisti, nonché raccolte fondi e petizioni per sostenere le minoranze e il movimento Black Lives Matter. Vorremmo ringraziare tutte le organizzazioni che le hanno sostenute e invitarti a condividerle con la tua rete.

World Press Photo Foundation

Nel nostro piccolo aderiamo all’iniziativa della World Press Photo Foundation condividendo la loro lista di risorse – che trovate qua – e realizzando una piccola rassegna di FotoCose sul tema dei diritti umani.

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Fotografia e Diritti Umani

Il 10 Dicembre del 1948 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ratificava la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani con 48 voti favorevoli su 58, nessun voto contrario e 10 astenuti.

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La Casa che Sanguina

In Messico 37 400 persone sono attualmente dichiarate, molte delle quali si ritiene siano morte. Queste sparizioni sono conseguenza del violento scontro in atto tra lo stato ed i cartelli della droga, che dal 2006 ad oggi si stima abbia prodotto almeno 250 000 vittime.

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Discordia

Moises Saman, fotografo Magnum, ha seguito le rivolte della Primavera Araba dal Nord Africa al Medio Oriente, documentando l’ascesa ed il declino dell’ondata di protesta.

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Sognando l’Europa

Il 18 Dicembre è la Giornata internazionale dei Migranti che celebra l’approvazione della Convenzione ONU per la Protezione dei Diritti dei Lavoratori Migranti e dei Membri delle loro Famiglie avvenuta nel 1990.
Scopriamo il Lavoro di Alessandro Penso, fotografo che da sempre si occupa del tema delle migrazioni.

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Il Boia Col Telecomandoritti Umani

L’ordinamento statunitense prevede la pena di morte, ma cosa succede quando le esecuzioni capitali vengono eseguite fuori dai confini nazionali, in stati sovrani con i quali non si è ufficialmente in guerra? Ce lo racconta il fotografo Massimo Berruti.

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Vergini giurate: uomini per scelta

Una burrnesh è una donna che decide di rinunciare alla propria identità femminile vivendo da uomo, spesso non per orientamento sessuale, ma per poter condurre uno stile di vita proprio degli uomini.

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The Sochi Project

Città del Guatemala, Luglio 2007. Le prime magniloquenti battute del Concerto n.1 per piano di Petr Ilic Tchaikovsky risuonano nella sala in cui è riunito il Comitato Olimpico Internazionale. Il Presidente russo Vladimir Putin si fa avanti. Il corpo è rigido, ingessato, mentre si muove nello spazio con la sua tipica postura che sta a metà tra il tipo che forse si spezza ma di sicuro non si piega, e l’amico impacciato col vestito nuovo che vorrebbe tanto mettersi le mani in tasca ma non può. E’ l’ultimo round per l’assegnazione delle Olimpiadi Invernali del 2014 e la Russia se la gioca con Corea ed Austria.

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The Punisher

Rodrigo Duterte è l’attuale presidente delle Filippine. Il Time lo ha battezzato The Punisher per via della discutibile politica di tolleranza zero nei confronti dei gruppi criminali, basata sul ricorso massiccio alle esecuzioni extragiudiziarie. Il fotografo Adam Dean ci mostra gli effetti della sua “Guerra alla Droga”.

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Francisco Boix, il Fotografo di Mauthausen

“Qualcuno aveva contato ben 35 modi di morire a Mauthausen. Io avevo finito per conoscerli tutti alla perfezione”

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La fine dell’apartheid

Il Sudafrica è un paese stupendo, fatto dai mille colori della splendida natura e delle tante etnie e culture. Un paese che ha scelto l’epiteto di Rainbow Nation, il paese arcobaleno, ma che deve fare i conti con una triste eredità: l’apartheid.

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Prostitute e “Gentlemen

In Thailandia la prostituzione e le industrie associate costituiscono una quota considerevole del PIL nazionale. La fotografa Cristina de Middel ci racconta questa storia in un modo completamente diverso dal solito: fotografando i clienti.

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In memoria dei manicomi

“Manicomio” di Raymond Depardon, preserva il ricordo, troppo spesso legato alla sofferenza, di questi luoghi e rende omaggio a Franco Basaglia, morto solo due anni dopo l’approvazione della legge che porta il suo nome e che aprì la strada a un approccio più umano per il trattamento della salute mentale.

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Riot-Selfie per un Mondo Migliore

Costruire un movimento significa rendersi visibili e tra i primi a comprenderlo sono stati coloro che negli USA lottavano per l’abolizione della schiavitù. Si parla della metà del 1800, e l’avvento della fotografia (sbarcata in Nord America nel 1839) fornì loro lo strumento per farlo.

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Un rituale d’esilio

Chhaupadi, un rituale di esilio a cui sono sottoposte le donne durante il ciclo mestruale: esiliate dalle loro comunità e famiglie, non possono più avere accesso all’acqua e ai servizi igienici, costrette a mangiare avanzi di cibo.

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Fotografo

Dal 2009 si divide tra fotografia di matrimonio e documentaria. Come documentarista ha pubblicato su National Geographic Italia, L'Espresso e riviste minori. Come matrimonialista ha avuto l’opportunità di lavorare in Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Svizzera e Bermuda. http://www.francescorossifotografo.it/